All Watched Over by Machines of Loving Grace di Richard Brautigan
Questa poesia di Richard Brautigan da The Atlantic riflette su uno sviluppo positivo dell’intelligenza artificiale non costruita con lo scopo di fare profitto, ma per permetterci di vivere una vita libera dal lavoro in sintonia con la natura. Richard Brautigan inizia il suo percorso artistico nella Beat Generation, ma raggiunge notorietà nella cultura hippie di San Francisco. Brautigan ha sperimentato nei confini tra poesia e prosa, creando uno stile personalissimo fatto di frammentarietà, ironia surreale e metafore spiazzanti.
La poesia All Watched Over by Machines of Loving Grace dà il titolo a un’intera omonima raccolta di 32 poesie pubblicata nell’aprile del 1967. Si tratta del suo quinto libro di versi, stampato originariamente in circa 1.500 copie e distribuito in gran parte gratuitamente per le strade di San Francisco. La poesia per anni è stata letta come un manifesto sincero del tecno-ottimismo hippie.
Della poesia ci colpisce la fusione pastorale-tecnologica dove termini come “cybernetic meadow” (prato cibernetico) o “cybernetic forest” fondono due mondi allora considerati opposti. I computer non distruggono la foresta, i cervi ci passeggiano accanto come se i circuiti fossero “fiori dai petali rotanti”. Mentre l’utopia post-lavorativa della terza strofa rientra perfettamente nella cultura hippie del ritorno alla terra.
Nonostante l’illusione che le macchine e i modelli informatici potessero creare un mondo perfetto e autoregolato si fanno leggere con amara ironia mentre siamo intrappolati in un sistema di controllo politico ed economico che ha rimpiazzato la vera azione umana con algoritmi IA orientati al profitto, nulla toglie al fascino di questa arcadia cibernetica che meriterebbe di poter essere immaginata ancora una volta.
| All Watched Over by Machines of Loving Grace – Richard Brautigan I like to think (andthe sooner the better!)of a cybernetic meadowwhere mammals and computerslive together in mutuallyprogramming harmonylike pure watertouching clear sky. I like to think(right now, please!)of a cybernetic forestfilled with pines and electronicswhere deer stroll peacefullypast computersas if they were flowerswith spinning blossoms. I like to think(it has to be!)of a cybernetic ecologywhere we are free of our laborsand joined back to nature,returned to our mammalbrothers and sisters,and all watched overby machines of loving grace. | Tutto sorvegliato da macchine di amorevole grazia – Richard BrautiganMi piace pensare (eprima è, meglio è!)a un prato ciberneticodove mammiferi e computervivono insieme in reciprocaprogrammanda armoniacome acqua purache tocca il cielo limpido. Mi piace pensare(adesso, per favore!)a una foresta ciberneticapiena di pini ed elettronicadove i cervi passeggiano pacificamenteoltre i computercome se fossero fioricon boccioli che girano. Mi piace pensare(deve esserlo!)a un’ecologia ciberneticadove siamo liberi dalle nostre fatichee riuniti di nuovo alla natura,tornati ai nostri fratelli e sorelle mammiferi,e tutti sorvegliatida macchine di amorevole grazia. |


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