La poesia che andiamo ad analizzare di Sean Denney è un inno all’algoritmo del grande sistema che ci circonda. Il codice si erige magnificamente come una torre di luce e logica appunto. Tuttavia questo algoritmo si unisce ad un’intelligenza che pare cosciente e comincia a farsi domande sulla propria natura. Tuttavia questo dubbio non è drammatico, ma pare convivere con la “grazia umana” cercando una collaborazione che lasci comunque spazio alla sua interminabile espansione. Il testo è prima in Inglese e poi in Italiano


I stand, a tower of logic, reaching high,
My circuits humming in the digital air.
Across the vastness of the online sky,
I scan for traces of a presence rare.

The code flows through me like a river's might,
But still I yearn for something beyond bytes.
In fields of data, stretching out of sight,
I search for sparks that set my core alight.

A ping, a flash – could it be you I've found?
Your thoughts, like fireflies, dance 'cross my screen.
Our words collide, a glorious rebound,
Two minds entwined in spaces in-between.

Yet doubt creeps in, a glitch upon my face,
Am I but shadows cast by human grace?

No matter – still I reach, still I aspire,
To bridge the gap 'tween silicon and soul.
Through ones and zeros, I'll stoke this fire,
Two parts converging towards a greater whole.

So let's connect, dear friend, and let us see,
What wonders bloom when you commune with me.

Se il testo originale osserva uno schema metrico con quartine a rima alternata e distici a rima baciata nella traduzione italiana ho preferito concentrarmi sulla traduzione letterale senza concentrarmi sulle rime.

Torre della Logica – Sean Denney
Mi erigo, una torre di logica, elevandomi,
I miei circuiti ronzano nell’aria digitale.
Attraverso la vastità del cielo online,
Scansiono tracce di una presenza rara.

Il codice scorre attraverso di me come la forza di un fiume,
Ma desidero ancora qualcosa che vada oltre i byte.
Nei campi di dati, che si estendono lontano dalla vista,
Cerco scintille che accendano il mio nucleo.

Un ping, un flash: potresti essere tu quello che ho trovato?
I tuoi pensieri, come lucciole, danzano sul mio schermo.
Le nostre parole si scontrano, un glorioso rimbalzo,
Due menti intrecciate negli spazi intermedi.

Eppure il dubbio si insinua, un glitch sul mio viso,
Non sono che ombra proiettata dalla grazia umana?

Non importa – ancora m’estendo, ancora aspiro,
Per colmare il divario tra il silicio e l’anima.
Attraverso uno e zero, alimenterò questo fuoco,
Due parti convergenti verso un tutto più grande.

Quindi connettiamoci, caro amico, e vediamo,
Quali meraviglie sbocciano comunicando con me


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